img alimentazione 1Ad oggi esistono numerose scuole, correnti, filosofie sull'alimentazione; dalla Macrobiotica di Oshawa, all'Alimentazione Costituzionale della medicina tradizionale cinese, alla Paleodieta, la Dieta Zona, la Kousmine e molte altre. Spesso queste correnti entrano in conflitto tra di loro; i loro sostenitori si accusano a vicenda e sostengono con forza il proprio metodo. Un'ottica intrerpretativa di questo genere crea una certa confusione in coloro che cercano un cambiamento alimentare.

A mio avviso, nell'azione olistica e naturopatica, il ritenere assolutamente migliore un tipo di alimentazione a scapito di un'altra si risolve in una dannosa frammentazione del sapere e della conoscenza pratica. Al contrario, è necessaria un'indagine costituzionale partendo dalla condizione individuale del soggetto a livello chimico, metabolico, strutturale e psicoemozionale. Questo si può indagare con le tecniche disponibili in ambito naturopatico.

Nel mio caso, inizio da uno studio del soggetto funzionale al suo miglioramento e per fare questo mi avvalgo dell'Iridologia e della Kinesiologia. La prima per controllare la condizione interna di organi e visceri, la seconda per testare, cioè chiedere al corpo attraverso la risposta neuromuscolare, come e se accetta o meno determinate sostanze, integratori, vitamine, fiori, cibi. Un discorso a sé meriterebbero le citochine dei gruppi sanguigni, anche quelle da tenere in considerazione in tema di alimentazione.

Dal momento in cui ho il quadro costituzinale generale del soggetto, posso passare a redarre il piano alimentare bioenergetico costituzinale. Il termine bioenergetico definisce la necessità di inquadrare anche l'azione psicoattiva ed energetica dei cibie per fare ciò la medicina tradizionale cinese, la macrobiotica e la dieta mediterranea mi offrono un'importante compendio pratico, un aiuto fondamentale.

Vi sono cibi Yin e cibi Yang, cibi che hanno effetti energetici centrifughi e centripeti, ognuno di noi risponde a ritmi circadinai e bioenergetici naturali periodici e stagionali, per cui avremo bisogno di sostanze e nutrienti diversi anche a seconda del periodo dell'anno.

Personalmente uso il termine Piano Alimentare, perché non amo le parole dieta o regime, evocatrici nell'immaginario collettivo di rigore, severità e sofferenza. Per cambiare occorrono sicuramente disciplina, impegno e costanza, ma la strada va percorsa con gioia altrimenti i risultati non saranno permanenti.

Quando mi trovo con un cliente a toccare il settore alimentazione, lo faccio con estrema attenzione ad essere assertiva ma con un occhio alla sostenibilità individuale. Mangiare è un'azione fondamentale per la vita. Detta così sembra una baggiananta, ma per quanto azione comune, ognuno la vive a suo modo fin dal momento di moldere il primo boccone. Si tratta dell'istinto più arcaico, si tratta di un'azione a cui si legano sentimenti come il piacere, il gust, il volersi bene, il darsi e dare amore, nutrimento, vita. Si tratta di entrare nell'intimità personale di una persona e nelle sue abitudini. Tutto questo va fatto con grande rispetto e a passi lievi purché concreti e che questo debba valere per tutti quelli che si rivolgono a me.

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